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SPAZI ED INIZIATIVE PER L'ARTE CONTEMPORANEA

Superstudio Più, la cittadella della creatività di via Tortona 27 a Milano, è il "luogo delle possibilità" dove hanno trovato spazio e sostegno tante manifestazioni ed eventi culturali di moda, arte e design.
Accanto alla attività espositiva della location, che vede moda e design in prima linea, cresce un'intensa attività culturale che Superstudio ospita, produce e supporta offrendo uno spazio unico nella città per dimensioni, servizi, qualità, posizione.

Superstudio Più è il primo e più grande spazio privato aperto ai giovani talenti delle arti della contemporaneità, anche sperimentali o minori: pittura, scultura, installazioni, street art, video, performing art, danza, fotografia, fashion, design, art-design, art-igianato, e altre espressioni non convenzionali. La sua mission è stata fin dall'inizio un mix di iniziative commerciali/culturali di alto livello e alta innovazione, mecenatismo e scouting culturale.
 
Superstudio Più è "l'isola che non c’è", o meglio non c’era, a fronte delle esigenze della città per cui non esisteva risposta. Non c’erano spazi pubblici per i giovani talenti, non c’erano spazi privati perché spesso queste iniziative artistiche non avevano budget sufficiente per affrontare il noleggio e l’organizzazione di eventi.
Superstudio Più ha aggiunto ai suoi grandi spazi espositivi (8.000 mq circa) alcuni spazi di diverse dimensioni appositamente riservati all’arte: Art-Point, sala di 1.000 mq, MyOwnGallery,  concept gallery di circa 300 mq, art.box, vetrina su strada per piccole installazioni di circa 20 mq, Basement, vari spazi negli ex-rifugi antiaerei della fabbrica,  per mostre d’avanguardia, Art-Garden, giardino di sculture per eventi incontri e performance, la Piazza dell’Arte, piazzale per installazioni esterne.
 
Le attività organizzate attraverso Superstudio sono state molteplici e diverse, realizzate in sede o in altri spazi della città. Ne ricordiamo alcune:
China Here con artisti cinesi affermati e la collettiva Tradizioni temporanee a cura dell'Accademia d'arte dello Yunnan e di Martina Corgnati gennaio 2006; la collettiva Art & Entrepreneurship di Credit Suisse a cura di Philippe Daverio; CowParade primavera 2007 (100 mucche d’autore nelle strade di Milano), La Notte della Danza, open-festival dal tramonto all’alba, 2002/2006; Uovo, festival di performing art, 2004/2008; Première, serate dedicate alle "opere prime" di varie forme d’arte, 2005/2006; Unreal Flower, mostra collettiva mettendo a confronto artisti di diverse generazione, dai 18 agli 80 anni, 2007; Look-book, selezione di giovani fotografi moda con opportunità di lavoro, 2009; (con)TemporaryArt, grande manifestazione di arte contemporanea con progetti site specific, performance e installazioni gigantesche in contemporanea al Miart a cura dell’associazione M.A.T. Milano Altri Talenti, 2008/2009/2010; Temporary Museum for New Design, originale format “meno fiera e più museo” per la Design Week di Milano, evento dal 2000, nuovo concept dal 2009, con la sezione Discovering riservata a giovani talenti internazionali; Sopra il Sotto, tombini-art nelle strade hot di Milano realizzati da street artist internazionali, in via Tortona 2010 e in via Montenapoleone 2011; e ancora grandi personali di Omar Galliani a cura di Flaminio Gualdoni,  de Il Papero Rosso a cura di Vittorio Sgarbi, di Flavio Lucchini e la sua Dress Art, di Bros a cura di Art Kitchen, Bansky e Shepard Fairey nel 2010…..
Nel 2011 due grandi debutti che hanno avuto un successo strepitoso di pubblico e critica: AAF, Affordable Art Fair (www.affordableartfair.it), la principale fiera internazionale per l'arte al di sotto dei 5000 euro di qualità che coinvolge gallerie italiane e internazionali e MIA, Milan Image Art Fair (www.miafair.it) la prima fiera d'arte in Italia dedicata alla fotografia e alla video arte creata da Fabio Castelli. Vedi anche sezione "fiere" di questo sito.
 
Superstudio Più ha anche ospitato le prime edizioni di MINT, Milano International Antiques and Modern Art Exhibition, dedicata all'antiquariato e all'arte moderna, e AAM, Salone dell'Arte Accessibile a  Milano di artisti indipendenti e giovani gallerie.
 


Per un approfondimento sulle mostre ospitate, visita le sezioni MyOwnGallery e art.box di questo sito oppure visita:
www.myowngallery.it
www.art-box.it




FLAVIO LUCCHINI ART/ UNDERGALLERY

Dopo una vita dedicata all'editoria di moda,che l'ha visto fondatore e direttore delle più importanti testate femminili italiane da "Fantasia" creata nel 1960, ad "Amica" nel 1962, a "Vogue Italia" e tutte le riviste del gruppo, fino a "Donna" e "Mondo Uomo", tralasciando testate minori, dal 1990 Flavio Lucchini si dedica per intero alla sua passione di sempre, la scultura. Le sue opere raccontano la sua storia di protagonista del mondo della moda, il suo amore per la bellezza, la sua idea di vestito, non un mezzo per coprire, ma un mezzo per trascendere.
Opere che indagano il mistero dell'abito come espressione sociale e culturale, quadri, sculture, bassorilievi, digital-art che riflettono sulla contemporaneità.
Un'imponenete galleria archivio, situata accanto al Basement, svela stanza dopo stanza il percorso di Flavio Lucchini, artista residente al Superstudio Più.
In mostra in Undergallery le riflessioni sul circo della moda Fashion-lunapark, i Dress-Toys dei primi anni Novanta, cubetti irregolari in ferro laccato a colori o in acciaio cor-ten, ingenuamente disposti fino a rappresentare figure e vestiti, gli abiti deificati che prendono le forme di Dress-Totem urbani.
E ancora le sculture Gold, in cui l'artista si avvicina all'abito meglio definito, i Dress-Memory che rappresentano una personale debolezza per i bei vestiti, i Ghost, fantasmi d'abito senza corpo. Poi le Dolls, ragazzine ingenue e sfrontate, ironiche e colorate, le Faces, ritratti di donna come tracciati da un bambino, i Flowers, grandi fiori immaginari, i Marshmallows, dolci pupazzi nei colori dei bon bon americani. Infine i Burqa e le Cover sullo stesso tema, per riflettere sulla donna negata, sul passato così presente oggi.

Nel 2011 la consacrazione con la 54. Biennale di Venezia in una doppia esibizione: Padiglione Italia-Regione Lombardia "Next Prada?" a cura di Vittorio Sgarbi, opera digitale con interventi pittorici, e al Padiglione Italia-Torino un dittico Dress Memory e una scultura Ghost.

L'atelier di Flavio Lucchini, è collocato all'interno di Superstudio Più, in via Tortona, ed è visitabile su appuntamento.
Per vedere il suo sito: www.flaviolucchiniart.com
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